Fermi agli anni Sessanta: tavoli stretti, tovaglie di carta, posate spaiate

«Fermo agli anni Sessanta» è l'espressione che più spesso ricorre quando si parla di noi. La usano The Wom Travel, il Golosario e perfino la pagina storica del nostro ristorante, con parole diverse ma con lo stesso senso. Non ci dispiace, anzi.
Le descrizioni
The Wom Travel, nella guida «Le trattorie imperdibili di Roma» pubblicata nel 2012 e aggiornata nel giugno 2026, descrive tavoli ravvicinati, tovaglie di carta e posate spaiate, e ricorda che la vecchia insegna della Pepsi Cola non c'è più mentre il nome è rimasto. Consiglia di prenotare per non rischiare la coda. Consiglio che sottoscriviamo.

Il Golosario, nel 2021, ha parlato di arredi d'epoca conservati con cura. La pagina «La nostra storia» ricorda che sono ancora quelli di una volta, con gli stessi tavoli e le tovaglie di carta.
Cosa è rimasto, cosa no
La guida del 2012 cita fettuccine con aglio, olio e baccalà, acciughe, trippa in umido, puntarelle, rigatoni alla carbonara e bucatini con sugo di coda. Alcuni di questi piatti sono ancora in carta, altri hanno lasciato il posto a ricette nuove. L'atmosfera, a giudicare dalle foto e dalle recensioni, è quella di sempre, ed è quella che vogliamo conservare.


