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Dicono di noi

THE GUARDIAN

“After a decade in Italy, the Observer's Rome-based correspondent Tom Kington lists his 10 most memorable meals in the country[…]Rome's San Lorenzo neighbourhood, stuck between the train station, the cemetery and a flyover, is now full of student pubs, but keeps its working-class origins alive at Marcello, where I first ate the typical Roman dish pajata di agnello – lamb's intestines that have been plaited and roasted with rosemary and bacon, turning the mother's milk inside the tube-like intestines into a delicious creamy cheese.” 

LA TERCERA

“la comida de la abuela –scalopine– en la Osteria da Marcello, en San Lorenzo, un barrio joven cerca de Termini”

PUNTARELLA ROSSA

“nei piatti, dagli antipasti ai dolci, la cura, la presentazione, il bilanciamento dei sapori sono quelli di un ristorante di categoria superiore. Qualche chicca: lo sformatino di patate, cipolle e sesamo con fonduta di parmigiano”

SNAP ITALY

“tra i veri capisaldi del menu non si può non menzionare lei: l’amatriciana a Roma tra le più buone e autentiche, servita nella versione con i bucatini e in porzioni abbondanti.”

GARFIELD BROOKLYN BLOG

“Tucked away in a graffiti-plagued storefront off the beaten path in the San Lorenzo neighborhood (take an Uber), it doesn’t seem as though much has changed since this osteria opened its doors a half century ago. My father and I dined at this restaurant in 2000, and I can remember the meal in detail nearly 20 years later.”

THE WOM TRAVEL MONDADORI

Le trattorie imperdibili di Roma

“Da Marcello – Altro quartiere popolare e centrale di Roma: San Lorenzo. Da Marcello il tempo sembra essersi fermato agli anni sessanta…Qualche anno fa la vecchia insegna Pepsi Cola in alto sulla porta contraddistingueva la trattoria. Oggi non c’è più ma il nome è rimasto. Anche qui meglio prenotare per evitare code e il rischio di non sedersi.”

IEX ITALIANS EXCELLENCE

“Di quartiere in quartiere arriviamo a San Lorenzo, in questo ristorante dove il tempo sembra essersi fermato agli anni sessanta. I tavoli sono vicini tra di loro in perfetta atmosfera conviviale, le tovaglie sono di carta e le posate non sono dello stesso servizio. La cucina è quella romana vivace.”

MENÙ DI ROMA

“Osteria Da Marcello è la tipica trattoria romana, curata e accogliente, è animata da uno staff cordiale e premuroso e propone una serie di deliziose specialità capitoline. Da Osteria Da Marcello si cucina sia le specialità del Quinto Quarto che quella giudaica romanesca”

SCATTI DI GUSTO

“L’Osteria Da Marcello vanta una nomea negli annali del quartiere, è raro riuscire a trovare un tavolo nel weekend senza prenotare. La cucina semplice ed essenziale che propone i capisaldi della tradizione come rigatoni con pajata e coda alla vaccinara, negli ultimi anni ha inserito qualche piatto in chiave più moderna come polpette di ceci su crema di melanzane e sformatino di patate, cipolle e sesamo. Tra i dolci da provare il classico e immancabile tiramisù.”

ROMA PER TE

“la tradizione romana più verace. Molti prodotti come affettati e salumi provengono da Amatrice, uno dei borghi più belli d’Italia (Comune di Rieti), da poco caduta nelle scosse di terremoto avvenute ormai quasi due anni fa.”

101 TRATTORIE E OSTERIE DI ROMA

Di F. Morrone E C. Rrumori, Newton Compton

“Eppure questi studenti delle nuove generazioni sono grandi frequentatori delle osterie romane, specie nella zona universitaria per eccellenza. Gli appartenenti alla futura classe dirigente, sempre che la scivolosa meritocrazia italiana lo permetta, sostano fuori all’Osteria da Marcello che si apre fiera all’angolo di via dei Campani, a San Lorenzo. Accogliente, classica, legno alle pareti, tra le più apprezzate nel quartiere; abbondanti porzioni, prezzi contenuti, della meta per chi come Remo e Augusta vuole sedersi a tavola gridando «magnamose tutto!». Per cominciare consigliamo uno sformatino di patate, cipolla e sesamo, delle alici marinate, pesce spada affumicato, testina di vitello e per andare subito al sodo gli apprezzatissimi agnolotti alle noci, tagliolini zucchine e pecorino, tagliolini aglio olio e baccala, bucatini cacio e pepe, gricia, rigatoni con la pajata, al sugo di coda. Secondi come . classici saltimbocca alla romana, braciola d’agnello, straccetti al radicchio, ai carciofi o con la rucola, bollito alla picchiapò, coratella d’abbacchio, animelle alla cacciatora, baccala, scarola uvetta e pinoli, cicoria ripassata, puntarelle e carciofi solo in stagione. E poi caffè e digestivi, ma solo dopo aver ingurgitato anche i dolci. Me raccomando voi che siete figli del popolo, magnateve tutto e brindate a Remo e Augusta, genitori iscritti all’università del Lavoro de fatica.”

PASSEGGIATE MANGERECCE PER ROMA

Di F. Bardanzellu, Edizioni del Faro